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Alcohol Prevention Day 2011 - 3 - PDF Stampa E-mail
Scritto da leonello   
Mercoledì 18 Maggio 2011 16:44
La mortalità dovuta all’alcol
L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che nel mondo ci sono circa 2 miliardi di persone che consumano bevande alcoliche, circa 2,3 milioni di persone che muoiono per una causa alcol-correlata e 76,3 milioni che hanno disordini dovuti all’alcol. Per l’Italia, l’Osservatorio Nazionale Alcol CNESPS dell’ISS ha prodotto e pubblicato sull’ultimo numero di Addiction la metodologia di riferimento europea e stimato e riportato nella Relazione annuale del Ministro della Salute al Parlamento che, ogni anno, circa 13.000 uomini e 7.000 donne di età superiore ai 15 anni muoiono per una causa di morte totalmente o parzialmente alcol correlata. Una valutazione complessiva riconosce nell’alcol la prima causa di morte tra i giovani sino all’età di 24 anni, i cui decessi sono prevalentemente legati al problema di uso e abuso di alcol alla guida. Inoltre, sono attribuibili all’alcol:
  • il 38,1% dei decessi maschili e il 18,4% di quelli femminili
  • il 60,5 % dei decessi per cirrosi epatica nei maschi, il 51,5% di quelli tra le donne
  • il 36,6% e il  21,8% dei decessi per tumori orofaringei maschili e femminili, rispettivamente
  • il 49,2% dei decessi tumori laringei maschili e il 37,1% di quelli femminili
  • i morti per tumore al fegato con valori pari al 36,5% per gli uomini e al 26,1% per le donne
  • il 49,5% e il 43,3% dei decessi per epilessia per gli uomini e per le donne, rispettivamente
  • il 57,7% e il 49,2% dei decessi rispettivamente maschili e femminili per varici esofagee.
Nonostante i “guadagni” registrabili principalmente nel numero di decessi per cardiopatia coronarica, ictus ischemico, colelitiasi e diabete e pari a circa 4.460 per gli uomini e 2.740 per le donne, l’impatto dell’alcol sulla mortalità al netto dei considerati effetti protettivi dell’alcol rimane rilevante con 20.000 morti all’anno che confermano la necessità di attenzione e di interventi di screening e di prevenzione differenziata per i differenti target di popolazione.
Ultimo aggiornamento Martedì 24 Maggio 2011 08:09
 
 

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