Alcoldipendenza Morrecine

COSA FA ?

"SOBRI E FELICI"
PROGETTO RESIDENZIALE PER ALCOLISTI

Dal 2003 è  partito il nuovo servizio nel centro residenziale del "Feudo"  per alcolisti e per poliassuntori. Un'équipe preparata e dei supporti istituzionali e volontari collaborano in una realtà diversificata e composita sia per maschi sia per donne. L'avvio è stato ricco e confortante, anche per la novità che il servizio
rappresenta sul territorio.



Destinatari
- Soggetti alcolisti e poliassuntori di età compresa tra i 18 e i 40 anni.
- Famiglie di soggetti alcolisti e poliassuntori.

Motivazioni
- Offrire una risposta più mirata al problema dell'alcol tra i giovani, sia per l'alcolista "puro", sia per il poliassuntore.
- La mancanza quasi totale di strutture residenziali e semiresidenziali nella regione  Abruzzo in questo settore.
- A ciò abbiamo destinato il nostro centro del "Feudo" in Ortona (CH). Un'équipe ad hoc si è preparata
per fronteggiare le più diverse situazioni giovanili. Preziosa la collaborazionequotidiana con il CSM di Ortona.

Obiettivi
- Realizzare interventi integrati (alcolisti e poliassuntori).
- Costruire un sistema di trattamento globale basato sulla valutazione dei bisogni, il trattamento, la prevenzione della ricaduta ed il reinserimento sociale degli utenti.
- Assicurare un sistema di trattamento che sia accessibile, efficace, flessibile ed affidabile attraverso forme
flessibili di risoluzione dei problemi individuali: colloqui, soggiorno residenziale o solo diurno, formula
weekend, sostegno alle famiglie.
- Assicurare un'adeguata formazione all'équipe degli operatori che opererà nella struttura riconvertita in
relazione alla nuova problematica.

Strategie del progetto iniziale
- Reclutamento/adeguamento competenze di vari operatori specializzati nel trattamento delle polidipendenze.
- Definizione del programma terapeutico/riabilitativo, le varie attività, gli elementi di valutazione e di riscontro, gli indicatori di efficacia del processo e dei risultati.
- Campagna di informazione presso i Ser.T., i servizi di alcologia ed i CSM della Regione Abruzzo.
- Campagna di sensibilizzazione/informazione presso altri Servizi Sociali, Scuole, Organizzazioni di volontariato.
- Aggiornamento dell'opuscolo informativo del Soggiorno Proposta in relazione alla nuova tipologia di
servizio offerto.


Tutti i centri sono caratterizzati dai seguenti capisaldi:

PERSONA AL CENTRO
La dimensione personale si realizza nell'attenzione particolare all'individuo e alla sua storia.
Pur nell'ambito di un cammino comune fatto di convivenza e condivisione ognuno trova le risposte ai propri bisogni e alla propria situazione. Ciò si realizza tramite la presenza di operatori che mettono a disposizione
non solo le loro doti umane, ma anche la loro competenza e professionalità per leggere al meglio le specificità di ogni residente.

SPIRITO DI FAMIGLIA
La dimensione familiare si realizza non solo nella disposizione e ampiezza degli spazi, nell'arredamento,
nelle attività, ma anche e soprattutto in una convivenza basata su relazioni affettuose e al tempo stesso autorevoli. La scelta del piccolo gruppo consente ai ragazzi di vivere intensamente le emozioni e di elaborarle, di essere spontanei e confidenti sia tra di loro che con gli operatori. Anche la gestione
organizzativa risulta agevole. Il clima di fraterna amicizia e di condivisione costituisce uno spontaneo e potente fattore di crescita generando bisogni di emulazione e di partecipazione.

DIMENSIONE GIOVANE
La dimensione giovanile propriamente salesiana si esprime nel linguaggio, nel vestire, nel divertimento, ecc… La presenza dei giovani è una costante in comunità; frequente e significativa è la presenza di gruppi provenienti dagli oratori per animare la liturgia domenicale, gruppi scout che soggiornano lunghi
periodi per condividere i vari momenti e attività con i residenti. Tutto costituisce motivo di confronto e di arricchimento reciproco, per chi risiede e per chi è ospitato. La gioia e la festa sono elementi costitutivi del sistema, inscindibili dagli impegni, dal lavoro. Le feste sono curate nei minimi particolari, dalle domeniche
ordinarie alle grandi solennità liturgiche, oltre alle feste di compleanno, del compimento di un anno di comunità e di fine programma per ciascun ragazzo.



PREVENZIONE E CURA

Si realizza nella presenza, nello 'stare con' alla luce di quell'intuizione di don Bosco per cui un educatore deve accompagnare il giovane e metterlo 'quasi nell'impossibilità morale di sbagliare'. Il tipo di relazione che si crea con il giovane è basata sull'autorevolezza e l'affettività insieme ed è tesa a sollecitare, ammonire,
dimostrare concretamente, aiutare a far tesoro dei propri errori più che a punire. Tutta l'organizzazione è basata su una serie di fini e regole molto chiare, per cui si accompagna il ragazzo a farle proprie tramite il rispetto e la comprensione.

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
A ogni giovane che entra si offre la possibilità di riprendere gli studi, ampliare la propria cultura di base, acquisire una dimensione professionale e lavorativa tramite l'attivazione di corsi scolastici e di aggiornamento culturale, di inglese, di informatica, di tornitura, saldatura, falegnameria, restauro, ecc… L'intervento educativo-formativo in comunità si realizza anche tramite escursioni in montagna, gite culturali, visite a musei e a città di particolare valore storico-artistico, incontri con esperti aventi per contenuto argomenti scientifici e/o di attualità.

EVOLUZIONE
La comunità è una realtà in continua evoluzione e affronta ogni giorno la sfida dell'adeguamento alle esigenze che la società richiede, con particolare riguardo al mondo giovanile e alle sue dinamiche, alle esigenze che rappresenta, al modo con cui va alla ricerca dei valori.
Ciò avviene senza generalizzare né considerare quella dei giovani una categoria a se stante:
ogni soggetto è un individuo a sé e, pur vivendo il suo tempo come migliaia di altri giovani, tuttavia è portatore di una sua realtà dinamica che la comunità deve cercare di capire e interpretare per dare le giuste risposte al singolo individuo. Evoluzione quindi del contesto, delle istituzioni e delle metodologie messe in atto dalla Comunità.

DIMENSIONE ESPERIENZIALE
Il Soggiorno Proposta dà priorità assoluta all'azione che non è rappresentata solo dal lavoro quanto da ogni attività svolta dai ragazzi: gestione del menage, incontri, dialogo, attività di laboratorio e del tempo libero.
Il 'fare' rappresenta il perno del processo educativo in quanto consente al giovane di trovare una definizione reale di sé, di conoscere e di far conoscere agli altri le proprie capacità e i propri limiti. Egli ha la possibilità di sperimentare se stesso e di offrire allo stesso tempo una ricchezza di stimoli e di prospettive d'intervento
a chi gli vive accanto. E se all'inizio vedrà ciò come una semplice regola cui adeguarsi per occupare il tempo e convivere armoniosamente, in seguito scoprirà delle gratificazioni nel proprio agire e nei riconoscimenti
provenienti dagli altri fino a pervenire a convinzioni personali.

QUOTIDIANITÀ
La giornata è divisa in modo equilibrato in un momento per il lavoro, uno per i pasti, uno per il riposo e uno per le attività libere. È programmata in modo meticoloso al fine di trasmettere quanti più possibili contenuti educativi tramite il lavoro, gli incontri, i suggerimenti, le attività ricreative, lo sport, gli hobby, i viaggi, la formazione culturale. L'autogestione del gruppo passa attraverso un sistema di attribuzione progressiva di responsabilità per cui chi è più avanti con il programma accompagna il ragazzo che ha svolto un minor periodo e gli trasmette i valori acquisiti. L'intento finale è quello di trasmettere ai ragazzi un'autodisciplina
utile allo loro vita.

TERRITORIALITÀ
La Comunità si inserisce nel territorio tramite una totale apertura ad ogni forma di collaborazione
con l'esterno. Ciò spiega la presenza di volontari, le gite, le visite ai musei, le escursioni in montagna, gli incontri culturali ed ogni esperienza formativa che qui si realizza.
Si cerca in tutti i modi di risvegliare nel giovane il senso di appartenenza al territorio inteso in senso geografico, sociale, delle opportunità e dei servizi offerti. Il giovane maturerà così una mentalità aperta alle varietà territoriali e di vita e quindi più funzionale al suo equilibrio e reinserimento futuro.

LAVORO DI RETE
Diventa sempre più indispensabile a fronte di situazioni più complesse rappresentate dalle poliassunzioni e dalla compresenza nel tossicodipendente e/o alcolista di problematiche psichiatriche. Aiuta a non sentirsi soli e impotenti nell'affrontare le situazioni di disagio.
Ognuno offre il proprio contributo, secondo la propria specifica competenza e/o disponibilità all'aiuto e all'accoglienza. Tante sono le persone e le istituzioni coinvolte, dalla famiglia ai parenti, agli amici, ai servizi
territoriali, alle associazioni di volontariato, ecc…

 
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