Tipologia di utenza tossicodipendenti giovani di età tra i 18 e i 34 anni - Dipendenti da sostanze psicoattive - Giovani con disagio psico-sociale Accoglienza residenziale in precomunità per circa 2 mesi Numero posti disponibili: 15 Il cammino terapeutico e riabilitativo della durata totale di circa due anni inizia in forma residenziale in precomunità previo accordo con i Ser.T. di competenza. Tale attività è integrata dai C.I.P.A. (Centri di Informazione e Prima Accoglienza) di Ortona, Vasto, L'Aquila, Sulmona e Cannara, i quali, oltre all'attività d'informazione e di prevenzione rispetto ai fenomeni di disagio in genere e tossicodipendenza in particolare, intervengono anche direttamente sui portatori di disagio. Infatti, dopo un'attenta valutazione dei problemi e dei bisogni del giovane tossicodipendente, orientano la domanda verso i servizi più opportuni oppure forniscono, tramite l'accoglienza, la prima risposta nell'ambito del percorso riabilitativo comunitario. La precomunità è una struttura che si caratterizza per la disponibilità ad una rapida accoglienza del giovane in difficoltà senza richiedere tempi di attesa troppo lunghi e serve apreparare il ragazzo ad affrontare un programma terapeutico avviato comunque con il Ser.T. Essa costituisce un passaggio intermedio tra la famiglia, la strada, il carcere e la Comunità come momento di preparazione all'avvio di un programma vero e proprio. Negli ultimi anni, per permettere alla precomunità di svolgere a pieno la sua funzione, è stata ammessa, quando sia ritenuto necessario per agganciare il giovane al programma terapeutico, la prosecuzione del trattamento metadonico e farmacologico avviato presso il Ser.T. TIPOLOGIA DELL'INTERVENTO - Una struttura idonea, composta di locali adeguati al numero di ospiti, accogliente, in grado di soddisfare pienamente i bisogni dei giovani e garantire loro un recupero fisico e psicologico. - Un'équipe di operatori qualificati che accompagnano e sostengono il giovane nel corso dell'esperienza e lo preparano all'ingresso in comunità. - Un metodo informato ai principi pedagogici di don Bosco che sono alla base di ogni scelta e di ogni modalità di organizzazione della vita comunitaria. - Avvicinamento guidato del giovane ai valori fondanti il programma pedagogico vero e proprio riguardanti la cura e l'igiene personale, il lavoro, la competenza sociale, l'autonomia e l'affermazione di sé, ecc… TRE AREE DELL'INTERVENTO ACCOGLIENZA E PRESA IN CARICO - Accoglienza incondizionata del giovane con la sua storia. - Contatti con i servizi e realtà territoriali coinvolti. - Promozione di contatti e rapporti con enti e istituzioni territoriali (scuola, fabbrica, oratorio, parrocchia, associazioni di volontariato, ecc..) che a vario titolo possono avere i primi contatti con giovani con disagio. DIAGNOSI E CURA - Valutazione diagnostica combinata con i Ser.T circa lo stato di salute generale del giovane e delle patologie infettive correlate alla tossicodipendenza. - Lettura interdisciplinare del caso da parte delle varie figure professionali e non coinvolte. - Intervento finalizzato alla comprensione delle cause sottese al disagio e individuazione delle zone d'integrità personale residue del soggetto e delle risorse attuabili. - Individuazione dei bisogni che toccano il quadro esistenziale della persona (atteggiamenti, fantasie, convinzioni, sistema dei valori, il senso o la mancanza di senso della propria vita, ecc…). ATTUAZIONE E PROGETTAZIONE - Definizione e impostazione del programma terapeutico e sua attuazione all'interno della nostra struttura o in altri servizi ritenuti più rispondenti. - Realizzazione di contatti con gli enti a vario titolo coinvolti. - Supporto psicologico al singolo e al gruppo. - Realizzazione dei primi contatti con le famiglie e tentativi di coinvolgimento e sostegno. - Supporto medico per le problematiche sanitarie emergenti nel periodo di permanenza nella struttura e somministrazione di eventuale terapia farmacologica. - Accompagnamento del giovane nel primo impatto con le regole comunitarie e con l'organizzazione della vita quotidiana all'interno della struttura.
INDIRIZZO Contrada Lebba 66054 VASTO (CH) tel. e fax 0873.310585
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