PROBLEMI LEGATI A COMPORTAMENTI ALIMENTARI RISCHIOSI
UN NUOVO SITO UTILE
Stili di vita omologati, comportamenti alimentari rischiosi: due aspetti profondamente legati tra loro da un comune denominatore: la difficoltà di accettarsi per quel che si è. Una difficoltà comprensibile ma che qui, insieme, possiamo superare.
Timshel è una piazza virtuale, nata con l'intento di favorire una sana alimentazione e di prevenire e combattere i Disturbi del Comportamento Alimentare, troppo spesso generati da abitudini dietetiche errate e dal desiderio di adeguarsi a mode e miti dei tempi moderni. Miti invadenti. Miti, per questo, da sfatare.
Un progetto ambizioso, che per essere realizzato ha bisogno di te e della tua partecipazione, perché è con te e da te che partiranno le proposte, le idee, i suggerimenti per provare a cambiare gli stili di vita e di consumo. Un traguardo che è indispensabile raggiungere: in gioco c'è il futuro. E la possibilità di viverlo in modo sereno.
Edizione italiana a cura del Dipartimento Politiche Antidroga, Presidenza Consiglio Ministri
Aprile 2009
Testo originale: UNODC, Guide to implementing family skills programmes for drug abuse prevention, 2009.
La famiglia è la principale agenzia educativa a cui è affidato il delicato compito di educare e crescere i propri figli. Relazioni famigliari solide e significative rappresentano uno dei più potenti fattori protettivi per prevenire comportamenti adolescenziali a rischio, l’uso di droghe, rapporti sessuali precoci e non protetti. Questo manuale è stato tradotto su iniziativa del Dipartimento Politiche Antidroga, al fine di promuovere una più ampia diffusione di questi strumenti di prevenzione, e di favorire l’aggiornamento continuo e lo stimolo culturale dei professionisti che operano nel settore. I programmi di formazione sulle competenze familiari e sulle abilità genitoriali si sono dimostrati efficaci nel prevenire molti comportamenti a rischio, anche l’uso di sostanze stupefacenti. Questi programmi risultano più efficaci rispetto a quelli, pur necessari, che si limitano a fornire solo informazioni sulle sostanze stupefacenti. Inoltre, i programmi che includono l’acquisizione di competenze da parte dei genitori, dei ragazzi e delle famiglie, possono essere adottati a partire dall’infanzia e per l’intera durata dell’adolescenza, e producono cambiamenti comportamentali positivi e duraturi all’interno del nucleo famigliare, in cui i ragazzi possono crescere e maturare.
SCARICABILE DAL SITO www.dronet.orgPubblicazione no profit - vietata la vendita
Una guida per genitori, educatori e amministratori basata sulla ricerca scientifica a cura del National Institute on Drug Abuse.
Questo volume dedicato alla prevenzione delle dipendenze, in modo che anche gli operatori italiani possano disporre di linee guida basate sulla ricerca scientifica. Il documento, di cui sono stati gentilmente concessi l’uso e la traduzione dal National Institute on drug Abuse (U.S. Department of Health and Human Services), è un esempio concreto e ben riuscito di come i risultati provenienti dalla ricerca possano essere poi utilizzati dai genitori, dagli educatori e dagli amministratori impegnati nella lotta alla droga. L’attività di divulgazione scientifica e la pubblicazione di linee guida rientra tra i compiti dell’Osservatorio Regionale sulle Dipendenze della Regione Veneto che, con spirito di servizio e concretezza, continuerà a fornire informazioni accreditate e risorse professionalmente utili agli operatori del servizio.
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“Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” offre un quadro d'insieme dei diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese, della sua collocazione nel contesto europeo e delle differenze regionali che lo caratterizzano.
Il prodotto arricchisce l'ampia e articolata produzione dell'Istat attraverso la proposta di indicatori, aggiornati e puntuali, che spaziano dall'economia alla cultura, al mercato del lavoro, alla qualità della vita, alle infrastrutture, alla finanza pubblica, all'ambiente, alle tecnologie e all’innovazione.
Gli indicatori, raccolti in 112 schede e distribuiti su 18 settori di interesse, si possono consultare in modo ragionato per settori e per singole schede, scaricare su un foglio elettronico, approfondire con i link presenti in ogni pagina.
Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle Tossicodipendenze in Italia 2008
L’uso di cocaina, anche occasionale, può mettere a serio rischio la vita poiché quantità minime possono avere conseguenze fatali a danno di cuore e arterie e possono portare a morte improvvisa.
L’Istituto di Medicina Legale di Siviglia ha esaminato le morti improvvise registrate tra novembre 2003 e giugno 2006 nel sud-ovest della Spagna, verificando che il 3,1% delle morti era correlato all’uso di cocaina e provocato da problemi cardiocerebrovascolari. Gli accertamenti tossicologici su sangue e urine, condotti secondo il protocollo standardizzato europeo, erano volti ad accertare l’assunzione di alcol, droghe e farmaci. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista European Hearth Journal.
Complessivamente sono state condotte 2477 autopsie, di cui 1363 morti violente (omicidio, suicidio, incidente) e 1100 attribuite a cause naturali. Tra quest’ultime la causa principale di decesso era di origine cardiovascolare (80% dei casi). L’uso di cocaina è stato associato anche ad alcol (76% dei casi), associazione che da luogo al metabolita attivo coca-etilene, ancora più tossico delle singole sostanze assunte separatamente. Le morti accertate causate dalla cocaina rappresentano il 3,1%.
Secondo le stime dell’Osservatorio Europeo sulle Droghe e sulle Tossicodipendenze i consumatori di cocaina in Europa ammontano a 12 milioni; Regno Unito, Spagna e Italia detengono i consumi più elevati (almeno una volta nella vita) che superano il 6%. I ricercatori ipotizzano quindi che i risultati dello studio possano essere estesi anche a questi due paesi, e che il numero di morti improvvise causate dalla cocaina possa essere molto simile anche in Italia e Gran Bretagna.
31-12-2009
ABRUZZO - SANITA': NOMINATI I MANAGER DELLE ASL DI CHIETI E L'AQUILA L'Aquila, 31 dic. - La Giunta regionale su proposta del presidente della Regione, Gianni Chiodi, e dell'assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, ha nominato nella seduta di fine anno i manager delle Asl dell'Aquila e Chieti, commissariate mesi fa per la fusione con quelle di Avezzano-Sulmona e Lanciano-Vasto. Per la Asl del capoluogo regionale è stato nominato l'attuale commissario straordinario, Giancarlo Silveri, 66 anni, che dunque da domani smetterà le vesti di commissario per assumere quelle di direttore generale. Per la Asl di Chieti, invece, la scelta della Giunta regionale è caduta su Francesco Nicola Zavattaro, 53 anni, nato a Castiglione a Casuaria, e residente a Milano dove è docente senior all'Università Bocconi. "Alla Asl di Chieti - ha spiegato l'assessore alla Sanità - la Giunta ha scelto un nome di grande prestigio a livello nazionale e internazionale nel campo della gestione della politica di bilancio sanitaria, mentre all'Aquila la scelta di Silveri è stata fatta in ragione delle capacità gestionali mostrate in questi mesi di commissariamento soprattutto per quanto riguarda la ripresa dell'attività dell'ospedale dell'Aquila".